Storia del Laboratorio Didattico

Dopo aver avviato con successo l’esperienza del gruppo di robotica educativa, uno degli obiettivi dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna e degli altri soggetti istituzionali che hanno dato vita al “Patto di comunità educante” è la realizzazione di un Centro didattico permanente, proprio sulla robotica educativa, affidato alla gestione di esperti ricercatori e che sia in grado di offrire servizi come un punto di formazione per docenti, una ludoteca robotica, laboratori pomeridiani per bambini e per ragazzi. L’esperienza della Valdera è stata poi inserita a livello nazionale nella stesura di un “Accordo nazionale di robotica educativa”, per creare una strategia nazionale di lungo termine, firmato da 45 soggetti e che si prevede di estendere in misura significativa, con la partecipazione di Università, proprio come la Scuola Superiore Sant’Anna, grandi aziende, enti di ricerca, associazioni. Sempre Pontedera si sta preparando anche a ospitare dal 9 al 12 aprile 2014 la  “RoboCup Junior”, con l’organizzazione dell’Istituto di BioRobotica, per selezionare le squadre italiane che andranno a disputare i campionati mondiali di robotica in Brasile nelle sezioni calcio, salvataggio, ballo e teatro.

Intanto, l’esperienza pilota della Valdera, già allargata ad altre realtà toscane, è approdata a Livorno. L’Amministrazione comunale labronica ha svolto un’analisi della situazione occupazionale giovanile e, in seguito della definizione di un nuovo strumento per il cambiamento, frutto della concertazione con l’Assessorato al lavoro e alla semplificazione, è stato definito il “Patto con i giovani per il lavoro”. Un patto che, dalle esigenze e dalle caratteristiche del territorio, ha come partecipanti l’università, le Istituzioni pubbliche e private, i giovani. L’obiettivo è puntare alla formazione di una nuova leva di giovani in grado di essere inseriti nelle imprese o di creare una nuova propria impresa.

A partire dalle scuole, però, si potranno dare vere nuove opportunità a tutti, e oggi più che mai bisogna investire sul rapporto con le università e con i centri della conoscenza, considerando l’innovazione come un valore su cui fondare lo sviluppo e l’università come un partner ideale nelle strategie di crescita, già a partire dalle scuole primarie.