Esperienza della scuola secondaria di primo grado “Andrea Pisano” di Palaia

La scuola secondaria di primo grado “Andrea Pisano” di Palaia ha aderito al progetto Acariss, partecipando per due anni al modulo di Robotica, campo che attrae molto gli studenti, affascinati da tutto ciò che è tecnologia e da quegli aspetti delle scienze di cui riescono a vedere meglio le possibili applicazioni. “ Il progetto Acariss – spiega la docente Anna Vitullo - e la didattica delle scienze con la forte impostazione ‘a laboratorio’, interessano anche gli alunni che si lasciano coinvolgere difficilmente con un approccio più tradizionale”.

Ecco una carrellata dei pensieri di alunni che hanno partecipato alla realizzazione di un piccolo robot umanoide: “Otello”.

Matteo: “Per me il momento più bello del progetto è stato quando abbiamo visto il robot camminare come lo avevamo programmato; già lì ho capito che il nostro obiettivo era raggiunto. Ero felice.”

Andrea: “Mi è piaciuta moltissimo questa esperienza perché è stata molto istruttiva ma allo stesso tempo appassionante e coinvolgente. Questo progetto mi ha aperto un’altra possibilità per il futuro, penso che sia una grande soddisfazione prender parte in modo concreto al cambiamento ed alla continua innovazione e modernizzazione … La parte che più mi è piaciuta è stata la programmazione perché bisogna fare attenzione ad ogni dettaglio e poi ti senti soddisfatto quando il robot muove i primi passi”.

Lorenzo B.: “Programmare un robot è come insegnare ad un neonato le prime cose. Questo progetto mi ha fatto crescere e imparare cose nuove che poi mi serviranno in futuro; io penso che quando noi saremo adulti ci saranno apparecchi tecnologici che prenderanno il posto di libri, medicine e di altre cose. Sarà un bene o un male? Lo sapremo con il tempo.”

Aurora: “La cosa che mi è piaciuta di più è stata la fatica che abbiamo messo tutti insieme”.

Gloria: “La parte che mi è piaciuta di più è stata quella del lavoro di squadra”.

Lorenzo L.: “La mia classe ha partecipato al progetto Acariss che, attraverso la robotica, cerca anche di far capire ai ragazzi il rispetto per l’ambiente; è un argomento interessante e divertente e infatti, in quest’avventura ci siamo divertiti molto, ma a volte eravamo esausti perché il robot all’inizio non ne voleva sapere di seguire il programma e la programmazione doveva ripartire da zero. A volte scherzavamo sui suoi problemi come quando le pile troppo cariche lo facevano ribaltare. Penso che questa sia la più lunga, interessante e divertente attività fatta a scuola negli ultimi  anni”.

Ulteriori dettagli sulla pagina dedicata a questa esperienza di Robotica Educativa