Intervista al Professor Cesare Stefanini

L’esperienza della robotica educativa in Valdera, che ha conquistato l’entusiasmo di docenti e allievi, è in realtà il punto di arrivo di una storia ormai ventennale ed appare come un’esperienza che si è consolidata grazie ad alcuni autentici “pionieri”. Infatti, l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna da tempo ha avviato una serie di collaborazioni con le scuole di Pisa e della sua provincia grazie a ricercatori la cui storia è legata a doppio filo a Pisa, alla sua provincia – in particolare alla Valdera – e alla robotica. Uno di questi pionieri è certamente Cesare Stefanini, oggi ricercatore dell’Istituto di Biorobotica, da sempre con una grande passione per le scienze, per la meccanica e per le costruzioni. Dopo aver frequentato il liceo scientifico “Dini” di Pisa si iscrive a Ingegneria Meccanica e vince contestualmente il posto di allievo ordinario della Scuola Superiore Sant’Anna. Nel 1992, a 20 anni, durante i corsi interni della Scuola Superiore Sant’Anna, visita il laboratorio MiTech (ora all’interno dell’Istituto di Biorobotica, a Pontedera) e in questa occasione conosce Paolo Dario, oggi Direttore dell’Istituto di BioRobotica. Cesare Stefanini ha così l’opportunità di partecipare nel 1995 alla gara internazionale di microrobot a Nagoya (Giappone), vincendo il primo premio per la progettazione e per realizzazione di una piccola macchina mossa dai nuovi motori. L’anno successivo viene invitato alla Robofesta organizzata dall’Ipsia Fascetti a Pisa per raccontare la sua esperienza giapponese e da quel momento ogni anno l’Istituto di Biorobotica contribuisce all’organizzazione della Robofesta. Il legame tra l’Istituto di Biorobotica del Sant’Anna e le scuole si consolida nel 2005 quando Paolo Dario e Cesare Stefanini, insieme a quattro giovani studenti (Marco La Manna, Stefano Mintchev, Silvio Taccola e Francesco Malfatti) partecipano di nuovo alle olimpiadi per “microrobot autonomi”, sempre a Nagoya in Giappone, classificandosi al secondo posto.

Nel 2006 la Scuola Superiore Sant’Anna, grazie a quello che sarebbe diventato l’Istituto di Biorobotica con sede principale a Pontedera, ospita la Conferenza Internazionale di Robotica Biomedica e di Biomeccatronica organizzata grazie al contributo dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers. La conferenza era destinata a ricercatori scientifici, tuttavia ha visto la presenza di giovani studenti di scuole pisane e della provincia che, in  quella sede prestigiosa, hanno avuto la possibilità di presentare i loro robot. Senza citare gli ulteriori progetti di collaborazione, questa storia ventennale dimostra come l’esperienza pilota della Valdera sia il frutto di un lungo cammino passione, entusiasmo e capacità scientifiche, ora disponibili per centinaia di studenti, dalle scuole elementari in su.